Mentre giorno dopo giorno si va componendo il nostro puzzle per scoprire la macchina ufficiale del WBC 2015 (Seattle 9-12 aprile) proseguiamo nella conoscenza dei campioni delle passate edizioni, ricordando alcuni brani delle loro interviste rilasciate all’indomani della conquista del titolo. Oggi è la volta di Raul Rodas (Guatemala), vincitore del WBC 2012 a Vienna.

Mr Rodas, lei nel 2012 è stato il secondo consecutivo campione mondiale proveniente da un Paese produttore di caffè. Qual è la sua percezione del mondo del caffè?
Quello del caffè è un settore ricco di opportunità, in grado di cambiare la vita delle persone che ne fanno parte. Allo stesso tempo è importante comprendere che ci sono mercati, caffè e consumatori differenti; dobbiamo quindi essere capaci di trasmettere sempre la cultura del caffè di qualità, ma senza credere che “esista solo un caffè di qualità”.

Qual è la sua concezione di caffè di qualità?
Speciality Coffee significa molto e può essere molto. Personalmente penso che si tratti di un caffè che tu rendi speciale e differente anche nel solo modo di presentarlo e tenendo in considerazione che ci sono molte persone che lavorano duramente per farlo così. Lo rende speciale la qualità, la personalità e l’attenzione nella preparazione, tanto da rappresentare un’esperienza diversa per ogni persona che lo assaggia. .

Come fare per promuoverlo?
Dobbiamo promuovere lo Speciality Coffee insieme ai produttori, aiutandoli a comprendere che c’è ancora molto da fare per migliorare la qualità e chiedere quindi ai torrefattori di fare un buon lavoro di tostatura.

Nella finale del WBC a Vienna ha utilizzato 16 grammi (una quantità inferiore rispetto allo standard). Perché?
Dopo una serie di esperimenti ho deciso che era l’intervallo in cui i filtri permettevano di ottenere quell’estrazione e consentivano al caffè (un caffè insolito coltivato nella zona di Acatenango e sperimentato con il produttore) di esaltare meglio tutte le sue caratteristiche; anche il grado di tostatura era molto chiaro e gli zuccheri si caramellavano in modo ottimale.